Vini autunnali

L'autunno nel calice

Con l’arrivo dell’autunno, Roma si trasforma in un dipinto vivente. Le foglie si tingono di giallo e rosso, i tramonti diventano più intensi, e l’aria si fa frizzante, quasi a suggerire il ritorno alla casa, al calore, alla lentezza. Anche la tavola segue questo cambiamento è infatti il momento ideale per riscoprire la cucina di tradizione, fatta di zuppe fumanti, carni stufate, funghi profumati, castagne e formaggi stagionati. In questo scenario così avvolgente, il vino gioca un ruolo da protagonista. Non si tratta solo di un abbinamento gastronomico, ma di una vera e propria esperienza sensoriale, capace di esaltare ogni boccone e rendere memorabile un pasto. Ecco a voi una selezione di vini prettamente autunnali a nostro avviso perfetti per accompagnare i sapori e i profumi di questa stagione.

Vini autunnali

I grandi rossi dell’autunno

Tra i vini che meglio rappresentano l’anima dell’autunno non può mancare il Barolo, un grande
classico piemontese. È un vino austero ma generoso, complesso e profondo. Le sue note di ciliegia
sotto spirito, cuoio, tabacco e sottobosco evocano passeggiate nei boschi e serate accanto al camino.
Perfetto per accompagnare piatti importanti come un brasato al Barolo, ma anche per esaltare un
arrosto di vitello o delle tagliatelle fresche ai funghi porcini. È un vino che invita alla lentezza, alla
riflessione e alla condivisione.
Dalla Toscana, invece, arriva il Brunello di Montalcino, un rosso di straordinaria eleganza e
struttura. Profondo e persistente, con sentori di frutta rossa matura, tabacco e liquirizia, è il
compagno ideale della selvaggina: cinghiale in umido, lepre al vino rosso, ma anche un filetto di
manzo al pepe verde. La sua complessità lo rende perfetto anche con formaggi stagionati come il
pecorino toscano, creando un contrasto affascinante tra sapidità e morbidezza.
Un altro rosso che merita attenzione è il Cesanese del Piglio, espressione autentica del Lazio. È un
vino che unisce eleganza e territorialità, con un profilo fruttato e speziato, sostenuto da una bella
freschezza che lo rende molto versatile a tavola. Si abbina con disinvoltura ai piatti tipici della
tradizione romana: abbacchio al forno, coda alla vaccinara, pollo ai peperoni. È il vino delle
domeniche in famiglia, dei pranzi lunghi e conviviali.

Il bianco che sorprende

Nonostante l’autunno sia la stagione per eccellenza dei vini rossi, anche i bianchi sanno dire la loro.
Il Fiano di Avellino è un esempio eccellente: minerale, avvolgente, con note di nocciola tostata,
miele e mela matura. Questo vino campano è ideale per chi cerca eleganza e struttura in un bianco.
Si sposa perfettamente con piatti autunnali come un risotto alla zucca e rosmarino, una vellutata di
castagne e funghi porcini, oppure con un baccalà mantecato su crostino di pane rustico.

Un finale

A conclusione non può mancare un vino dolce: morbido, vellutato, con aromi di miele, fichi secchi,
datteri e mandorla. Tradizionalmente abbinato ai cantucci toscani, rivela tutta la sua complessità
anche con dolci a base di frutta secca, castagne arrostite o, per i più audaci, con un blue cheese
erborinato.

Rossi autunnali

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di Flavio Balzano